MONTE CHERSOGNO m. 3026

Riguardo al nome della montagna: “Chersogno (radice pelatina car – roccia ) è un toponimo che subì l’attrazione del latino quadrum – oggetto di forma quadrata –ed assunse così il significato di rilievo roccioso a forma regolare dai ripidi versanti spigolosi.

(Michelangelo Bruno,In cima-70 normali nelle alpi Cozie Meridionali, pag. 74)

Il Chersogno è un’imponente montagna che sorge sul fianco sinistro orografico della Valle Maira, tra il vallone di San Michele e quello di Gias Vecchio. La bella parete est, che domina il vallone di San Michele, è costituita da roccia quarzitica, mentre la cupola sommitale è formata da calcescisti, che danno luogo, sul versante ovest, ad una serie di placche inclinate alternate a pendii detritici. Gli opposti versanti presentano quindi aspetti completamente diversi. La vetta del Chersogno offre una splendida vista sulla catena di Rocca La Marchisa e del Pelvo d’Elva e sulla media valle Maira.

La prima ascensione di cui si è a conoscenza fu effettuata nel 1877 dall’ingegnere Pio Paganini dell’Istituto Geografico Militare, accompagnato da alcuni aiuto topografi.

(Andrea Parodi, Vette delle Alpi,dalla Liguria al Monviso, pag. 176, 177)

La via normale

Il monte Chersogno è raggiungile seguendo l’itinerario naturale che si snoda dalle Grange Chiotti, (San Miche Prazzo) per il Colle di Chiosso, il Passo Chersogno Superiore e il crestone sud-ovest.

Partenza: m. 2002 Grange Chiotti

Dislivello : m. 1024

Tempo salita: 3 h

Difficoltà: media – itinerario su sentiero o tracce, comunque con percorso abbastanza evidente; presenta brevi tratti esposti (nella parte finale, lungo il crestone)

Per saperne di più e conoscere il tracciato della gita consultare :

Vette delle Alpi ,dalla Liguria al Monviso, di Andrea Parodi

 

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